Album of the week: Igor Butman, “Magic Land”

By Bruno Anastasi,
www.peninsula.eu

A giudicare dal corposo curriculum pubblicato sul suo sito, Igor Butman è il più illustre sassofonista (tenore / soprano) russo. Si dirà: embè? Gli scettici diano un’occhiata al gruppo di “accompagnamento” di Magic Land: Chick Corea, John Patitucci, Jack DeJohnette, Randy Brecker,Stefon Harris, gente che non si scomoda per l’ultimo arrivato, men che mai in comitiva. In realtà, Butman è un solista in grado di competere con chiunque al mondo per tecnica, fantasia e finezza. Con l’intento di rileggere in chiave jazz le colonne sonore di film per l’infanzia e cartoni animati dell’era sovietica - una variante “oltre cortina” del classico Dave Digs Disney di Dave Brubeck - il prestigioso sestetto cava meraviglie da (apparentemente) innocue canzoncine per bambini. Il contrasto tra l’eco fanciullesca dei temi e la preziosa caratura degli arrangiamenti funziona, calando i convenuti in un clima di serena, spontanea ispirazione. Ciascuno dei celebri virtuosi dà il meglio di sé in un repertorio di qualità omogenea ed elevata. Nostre personali predilezioni: la dolente ballad Amazing Far, con la tromba di Brecker che graffia il cuore, e l’irresistibile ritmo di Chunga-Changa, con Patitucci, DeJohnette e Harris rapiti dall’evocativo swing cosacco. Divertente lo stupore dei cinque americani che, nelle note di copertina, ammettono la sostanza musicale delle melodie “comuniste”. Prodotto da Jack DeJohnette. Registrato a New York da James Farber. 4½ stellette per Down Beat.